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Montescudo
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Montescudo e Montecolombo: cosa vedere

Belle da visitare in ogni periodo dell’anno, offrono molto ai viaggiatori curiosi. Tanta storia, ricchezze artistiche e architettoniche, panorami incantevoli nel verde, ottimi prodotti della terra e molto altro ancora. Un itinerario alternativo per scoprire il ricco entroterra emiliano, a pochi chilometri da Rimini e Cattolica.

Montescudo e Montecolombo, entrambe parte della provincia di Rimini, appartenenti alla Valmarecchia - Valconca, sono destinazioni fuori dai classici itinerari emiliani in grado di regalare importanti emozioni.

Queste zone emiliane sono costellate di piccole botteghe artigiane in cui è possibile acquistare vasi e terracotte tipiche della tradizione. Piccoli musei locali e imponenti castelli medievali creano borghi vitali e curiosi.

Nel corso dell’anno sono molteplici le manifestazioni sia a tema culturale che eno-gastronomico che animano il territorio e le sue piccole località.

Simbolo del Montescudo è la torre civica del 300 dotata di un’antica ghiacciaia risalente al periodo malatestiano. È di particolare interesse questa attrattiva per la sua particolare tipologia di costruzione. Nel sottosuolo troviamo molteplici cunicoli che connettono la rocca alla torre di avvistamento.

Ad Albereto è possibile visitare il casello medievale Castrum, con base a rettangolo, dotato di cinte murarie bastionate. Il castello è protetto dalla tradizionale scarpata malatestiana per impedire gli attacchi e le intrusioni dei nemici.

Nella località di Trarivi troviamo la suggestiva Chiesa della Pace che simboleggia l’importanza della fratellanza tra i popoli. La chiesa fu oggetto di battaglie dolorose nel corso della Seconda Guerra Mondiale, di cui rimangono molte testimonianze all’interno del Museo della Linea Gotica Orientale.

Proseguendo alla scoperta della zona del Montescudo si giunge al Santuario di Santa Maria Succurrente a Valliano. All’interno dell’edificio religioso sono presenti esclusivi affreschi del 1400 della scuola del Ghirlandaio. A pochi passi dal Santuario si trova il Museo Etnografico che racconta attraverso testimonianze, immagini e oggetti la storia locale.

Non si può concludere una visita del Montescudo senza prevedere una sosta in visita al castello di San Savino con le sue eleganti difese in mattoni e i suoi tre torrioni intatti.
Da non perdere la via dei Sapori di Montescudo, realizzata per accompagnare i turisti alla scoperta del vino Rosso di Montescudo e le sue saporite Patate di Montescudo.

Il Montecolombo è un’altra zona del riminese particolarmente attrattiva per i viaggiatori. La cittadina offre due porte e una torre circolare che raccontano l’antica storia locale. Di particolare interesse storico ed etnografico anche il lavatoio che si trova nei pressi di Rio Calamino.

Poco distante, ma sempre nella zona del Montecolombo, merita una visita la Chiesa di Sant’Apollinare, datata 1736 – 1738 con la celebre facciata a firma del Barocchetto.

Il territorio risulta interessante anche dal punto di vista enogastronomico grazie alla presenza di vigneti DOC e di aziende produttrici di olio DOP. Da assaggiare nella zona del Montecolombo la trippa e gli strozzapreti, due piatti della cucina tipica tradizionale.

Il Bel Paese ha così tanto da offrire in ogni sua regione, non dovremmo mai dimenticarcelo.


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